09.10.2026
Tonwell Water Tower: un serbatoio da 230.000 litri trasformato nel piano principale di una casa

La Tonwell Water Tower, nell’East Hertfordshire inglese, nasce nel 1964 come infrastruttura per l’approvvigionamento idrico del villaggio di Tonwell e della vicina tenuta di Sacombe. Commissionata dalla Lee Valley Water Company e progettata da Edmund Percey dello studio Scherrer and Hicks, la torre aveva il compito di accumulare acqua e mantenerla a una quota sufficiente per garantire una pressione costante anche nei momenti di maggiore richiesta della rete. Il suo serbatoio poteva contenere 50.000 galloni, equivalenti a circa 230.000 litri e quindi a circa 230 tonnellate d’acqua, mantenute con un battente di circa 65 piedi, poco meno di 20 metri. L’intera costruzione raggiunge un’altezza di circa 23 metri e presenta un diametro variabile tra 4,5 e 11,5 metri, ma l’elemento più caratteristico è proprio il grande serbatoio collocato alla sommità.

Dal punto di vista strutturale, il serbatoio aveva una configurazione toroidale, sostanzialmente anulare, sviluppata attorno a un fusto centrale in calcestruzzo di circa 8 piedi, 2,4 metri, che saliva dal terreno fino alla copertura. La torre venne realizzata in calcestruzzo armato gettato in opera, utilizzando barre lisce in acciaio fino a circa 18 millimetri di diametro. All’esterno, una serie di elementi inclinati e travi anulari formava un sistema di sostegno triangolato che trasferiva parte dei carichi del serbatoio verso terra; in termini geometrici, il recipiente sommitale viene descritto come un serbatoio toroidale a sezione conica a sbalzo, sostenuto e irrigidito lungo la circonferenza da otto contrafforti in calcestruzzo e da due anelli strutturali intermedi. Era quindi il serbatoio stesso, con la sua massa d’acqua e la necessità di mantenerla elevata, a determinare gran parte della forma della torre.

L’accesso al recipiente evidenzia quanto il manufatto fosse stato progettato esclusivamente come infrastruttura tecnica: si saliva mediante una scala fissa fino alla copertura e da lì una seconda scala permetteva di scendere all’interno del serbatoio. Con la progressiva sostituzione delle torri piezometriche britanniche da parte delle reti idriche ad alta pressione, anche Tonwell perse però la propria funzione originaria. Dopo essere rimasta inutilizzata, fu venduta all’asta nel 2018; Matt e Ali Grey la acquistarono nel 2020 e nel 2021 avviarono una trasformazione che, proprio a causa della particolare struttura del vecchio serbatoio, ha richiesto interventi molto più complessi di una normale ristrutturazione edilizia. La tutela Grade II imponeva inoltre di conservare l’aspetto esterno della torre, impedendo di alterarne in modo sostanziale la sagoma.

La parte più radicale dell’intervento ha riguardato proprio il serbatoio: il fusto centrale che originariamente attraversava il recipiente è stato eliminato nella zona superiore e la copertura è stata rinforzata mediante nuove strutture in acciaio, consentendo di ottenere all’interno dell’antica vasca un unico ambiente circolare aperto a 360 gradi; nel calcestruzzo sono state inoltre ricavate le aperture necessarie per le grandi superfici vetrate. Il volume che per decenni aveva contenuto circa 230 metri cubi d’acqua è così diventato il principale spazio abitativo della casa, riunendo soggiorno, cucina e zona pranzo. La trasformazione ha richiesto di intervenire su un involucro nato per sopportare carichi idrostatici e non per ospitare persone, luce naturale, serramenti e impianti domestici, conservando contemporaneamente la leggibilità della struttura brutalista originaria.

Al di sotto dell’ex serbatoio sono stati creati tre nuovi livelli sospesi nello spazio compreso tra il nucleo centrale e i sostegni esterni della torre: l’intero edificio è diventato una residenza di circa 160 metri quadrati con quattro camere e quattro bagni, collegati mediante nuove scale a chiocciola. Per aprire la struttura alla luce sono stati installati quaranta serramenti triplo vetro, otto per piano, per un peso complessivo di circa 4,8 tonnellate; durante i lavori sono stati portati in quota anche 7,5 tonnellate di cartongesso, circa 1,8 chilometri di profili metallici e decine di tonnellate di altri materiali. Ma tutti questi carichi sono comunque molto inferiori alle circa 230 tonnellate d’acqua che il serbatoio era stato progettato per sostenere quando era in servizio.

Sopra l’antica vasca è stata infine ricavata una terrazza di circa 80 metri quadrati, mentre l’interno del serbatoio costituisce oggi il livello panoramico dell’abitazione, con viste sull’intera campagna dell’Hertfordshire e, nelle giornate limpide, fino alla City di Londra. La conversione, completata nel 2024 dopo circa quattro anni di lavori, ha quindi mantenuto la caratteristica più riconoscibile della Tonwell Tower, il grande recipiente sopraelevato , cambiandone completamente la funzione primaria in una casa familiare, senza, però, cancellare la geometria e il sistema strutturale che ne rendevano possibile l’originario impiego idrico.