21.08.2026
Il serbatoio da 145.000 litri di Sandringham sarà trasformato in terrazza panoramica

La Water Tower della tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, è una torre idrica vittoriana costruita nel 1877 per risolvere un problema concreto di approvvigionamento e sicurezza dell’acqua della residenza. Progettata dall’ingegnere James Mansergh in stile neo-bizantino, la struttura è alta circa 18 metri fino alla base del serbatoio ed è caratterizzata da murature policrome in mattoni rossi e pietra locale; alla sommità si trova un grande serbatoio in ghisa da 32.000 galloni, pari a circa 145.000 litri, elemento attorno al quale venne concepito l’intero edificio. Oggi la torre è stata recuperata e trasformata in una struttura ricettiva per due persone, conservando il serbatoio e gran parte dell’impianto architettonico originario.

La realizzazione del nuovo sistema idrico divenne necessaria dopo i problemi riscontrati nella qualità dell’acqua della tenuta: nel 1871 il futuro re Edoardo VII contrasse la febbre tifoide durante un soggiorno a Sandringham e tre anni più tardi si ammalò anche il suo primogenito. Le analisi dimostrarono che l’approvvigionamento esistente non offriva sufficienti garanzie, rendendo necessaria una fonte d’acqua pulita e affidabile per Sandringham House e per gli altri edifici della proprietà.

Mansergh venne quindi incaricato di progettare il nuovo acquedotto, sotto la supervisione dell’ingegnere Robert Rawlinson: la configurazione dell’impianto era determinata soprattutto dalla morfologia del terreno, perché la nuova acqua proveniva da una sorgente nella formazione calcarea situata a circa un miglio da Sandringham House, ma la sorgente si trovava più di 20 piedi, circa sei metri, al di sotto della quota della residenza. Era quindi necessaria una stazione di pompaggio e, inoltre, anche il punto più elevato disponibile nella tenuta superava il tetto della casa soltanto di pochi piedi e non sarebbe stato sufficiente a produrre per gravità la pressione richiesta dalla rete. Per questo venne costruita la torre e il serbatoio fu collocato a circa 18 metri di altezza, creando una riserva sopraelevata capace di fornire la prevalenza necessaria alla distribuzione.

Il sistema aveva anche una precisa funzione antincendio, perché la disponibilità di acqua in quota consentiva infatti di mantenere la rete in pressione e di alimentare gli idranti installati attorno alla residenza reale: la documentazione storica descrive una rete con una dozzina di idranti intorno a Sandringham House, sottoposti a prove una volta completato l’impianto.

Dal punto di vista costruttivo, il serbatoio costituisce la parte più particolare della torre, in quanto è realizzato in ghisa e originariamente poteva contenere 32.000 galloni d’acqua. La struttura storica era formata da pannelli metallici assemblati e sostenuti da un sistema di travi in ghisa; il serbatoio aveva una pianta ottagonale di circa 24 piedi di larghezza e una profondità di circa 12 piedi. Anche il problema del gelo era stato considerato: le canne fumarie provenienti dai caminetti dei locali inferiori attraversavano la zona centrale del serbatoio e contribuivano durante l’inverno a limitare il rischio di congelamento dell’acqua.

Mansergh trasformò però un’infrastruttura strettamente funzionale anche in un elemento architettonico della tenuta: la posizione elevata offriva una visuale particolarmente ampia sul Norfolk e venne quindi previsto un locale panoramico destinato alla famiglia reale e agli ospiti durante battute di caccia e picnic. Una scala separata permetteva di raggiungere questi ambienti senza interferire con quelli destinati alla gestione dell’impianto: dalla parte superiore erano visibili la campagna circostante e, nelle giornate limpide, anche The Wash, la grande insenatura sulla costa orientale inglese.

La recente riconversione ha lavorato proprio sulla struttura verticale e sulla pianta circolare originarie: infatti, al piano terra sono stati ricavati una cucina in stile country, la zona pranzo e il bagno; salendo si trova la camera con letto king-size, arredata con tessuti e motivi tartan, mentre al livello superiore il soggiorno è collocato praticamente all’altezza delle chiome degli alberi ed è dotato di camino funzionante. Murature curve, finestre profondamente incassate, scale avvolgenti, materiali recuperati all’interno della stessa tenuta e fotografie storiche sono stati mantenuti o introdotti in modo da adattare gli spazi alla nuova funzione senza eliminare la leggibilità dell’edificio originario.

La trasformazione più significativa riguarda proprio l’antico accumulo idrico: dal soggiorno una stretta scala a chiocciola conduce all’interno della zona occupata dal serbatoio originale in ghisa, la cui parte superiore è stata riconvertita in una terrazza panoramica all’aperto. Lo spazio è ora utilizzabile anche per mangiare all’esterno e conserva la posizione eccezionalmente elevata che un tempo era indispensabile per generare la pressione dell’acquedotto: dalla terrazza la visuale si estende sulla campagna del Norfolk, sui terreni della tenuta e, in lontananza, verso la costa del Mare del Nord.