Due grandi serbatoi destinati allo stoccaggio di emergenza delle acque reflue sono stati installati nella nuova stazione di pompaggio fognario realizzata per servire la Valla Urban Growth Area, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia: ciascun serbatoio ha una capacità di 106.000 litri e una lunghezza di 15 metri, per una capacità complessiva di accumulo pari a 212.000 litri. Le due unità sono state trasportate da Parkes fino all’area di cantiere nei pressi di Giinagay Way, dove sono state posizionate all’interno di uno scavo profondo mediante un’autogru da 50 tonnellate; l’installazione rappresenta una delle ultime operazioni strutturali di maggiore complessità previste per la nuova infrastruttura fognaria.
I serbatoi svolgono una funzione specifica di sicurezza nel funzionamento della stazione di pompaggio: in condizioni normali i reflui vengono trasferiti attraverso il sistema fognario, mentre in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica, guasto o necessità di effettuare interventi di manutenzione le due unità permettono di accumulare temporaneamente le acque reflue invece di lasciarle fuoriuscire dalla rete. La capacità disponibile consente agli operatori del servizio di intervenire entro un determinato intervallo di tempo e predisporre generatori di emergenza con i quali ripristinare il funzionamento delle pompe. Lo stoccaggio temporaneo costituisce quindi una barriera tecnica contro gli sversamenti accidentali, riducendo in particolare la probabilità che i liquami raggiungano l’ambiente circostante durante un’anomalia dell’impianto.
La presenza di un volume di emergenza separato assume particolare importanza in una stazione destinata a servire una nuova area urbana e industriale. Una fermata delle pompe non interrompe infatti necessariamente l’arrivo dei reflui nella rete: senza una capacità di accumulo adeguata, il progressivo riempimento delle condotte e delle strutture di raccolta può portare al raggiungimento dei livelli di troppo pieno. I 212.000 litri complessivamente disponibili nei due serbatoi introducono invece una riserva di capacità che permette di gestire l’intervallo tra l’insorgenza del problema e la riattivazione del pompaggio, evitando che un’interruzione elettrica o un’attività manutentiva si trasformi immediatamente in un’emergenza ambientale.
Dopo il posizionamento dei due contenitori, si procederà con il riempimento dello scavo attorno alle strutture e con i collegamenti idraulici: il progetto comprende infatti diverse centinaia di metri di tubazioni attraverso le quali il nuovo sistema verrà collegato al Nambucca Heads Sewerage Treatment Plant, l’impianto di trattamento delle acque reflue che riceverà le portate provenienti dalla nuova area.
La nuova stazione di pompaggio non sarà inoltre un’infrastruttura isolata, perché il progetto prevede anche una nuova stazione per il rifornimento di acqua in grandi volumi e dovrebbe essere completato entro novembre 2026. Con la messa in esercizio dell’impianto sarà possibile servire la prima fase della Valla Urban Growth Area, dedicata inizialmente allo sviluppo di un nuovo distretto industriale: questa prima area comprenderà 13 lotti di grandi dimensioni e dispone già della sua prima strada interna, completata con pavimentazione in asfalto e cordoli. Le principali opere civili della prima fase erano state completate nel giugno 2026, mentre la realizzazione della stazione di pompaggio e delle relative connessioni costituisce uno degli elementi indispensabili per rendere effettivamente utilizzabili i nuovi insediamenti.
La Valla Urban Growth Area è stata pianificata in una posizione strategica lungo la costa orientale australiana, tra Brisbane e Sydney e in prossimità dei centri regionali in crescita di Coffs Harbour e Port Macquarie. Lo sviluppo non è limitato all’insediamento industriale iniziale: le fasi successive del progetto prevedono infatti la possibilità di realizzare fino a 700 abitazioni. L’infrastruttura idrica e fognaria viene quindi dimensionata nell’ambito di un’espansione territoriale destinata a produrre nel tempo un aumento sia delle utenze produttive sia di quelle residenziali.
