Il mercato mondiale dei serbatoi carburante dovrebbe passare dai 15,50 miliardi di dollari registrati nel 2025 a 24,08 miliardi entro il 2035, con un tasso medio annuo di crescita del 4,5% nel periodo 2026-2035. Nonostante l’espansione della mobilità elettrica, la domanda di sistemi per lo stoccaggio dei carburanti rimane sostenuta dalla permanenza dei motori a combustione interna e delle motorizzazioni ibride, soprattutto in Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e America Latina, dalla crescita del parco di veicoli commerciali e dalla necessità di sviluppare serbatoi più leggeri e capaci di rispettare requisiti sempre più restrittivi sulle emissioni evaporative: i serbatoi continuano infatti a rappresentare un componente essenziale del sistema di alimentazione, dovendo garantire contenimento sicuro del combustibile e corretta ventilazione.
Uno dei cambiamenti tecnici più rilevanti riguarda i materiali: i tradizionali serbatoi metallici vengono progressivamente sostituiti da strutture in polietilene ad alta densità, in particolare sistemi HDPE multistrato, mentre per le applicazioni a idrogeno cresce l’utilizzo di bombole composite di tipo IV; nel 2025 i serbatoi in materiale plastico rappresentavano il 46,2% del mercato mondiale. L’HDPE offre un peso inferiore rispetto all’acciaio, resistenza alla corrosione e maggiore libertà nella definizione delle geometrie, permettendo di utilizzare più efficacemente gli spazi disponibili. Le tecnologie multistrato, integrate con resine barriera come l’EVOH, servono inoltre a limitare la permeazione dei vapori di carburante e a rispettare norme sulle emissioni evaporative sempre più severe: rispetto ai serbatoi in acciaio stampato, queste soluzioni possono consentire una riduzione del peso nell’ordine del 35-40%, mentre il divario di costo nelle produzioni ad alto volume è sceso a meno di 8 dollari per unità.
L’acciaio mantiene comunque una posizione significativa, dove serve robustezza, resistenza e semplicità costruttiva: nel 2025 il relativo segmento valeva circa 3,92 miliardi di dollari. L’alluminio viene invece utilizzato soprattutto nei remium e ad alte prestazioni, dove la riduzione della massa assume particolare importanza, mentre i materiali compositi costituiscono il segmento con le prospettive di crescita più elevate per lo stoccaggio di idrogeno e CNG. Il CAGR previsto per i serbatoi compositi è del 9,8% fino al 2035, riflettendo lo sviluppo delle bombole ad alta pressione richieste dai nuovi sistemi di propulsione alternativi: le tecniche produttive stanno evolvendo parallelamente, con maggiore ricorso al blow molding, alla coestrusione multistrato e a sistemi di formatura capaci di ottenere strutture complesse senza compromettere resistenza, tenuta e sfruttamento dello spazio disponibile.
La benzina rimane il combustibile associato alla maggiore quota di mercato, pari al 63,6% nel 2025, mentre i serbatoi diesel rappresentavano un valore di circa 4,18 miliardi di dollari, grazie soprattutto al loro utilizzo nei veicoli commerciali e in parte del parco circolante europeo. I sistemi CNG e LPG dovrebbero crescere a un CAGR del 5,2%, sostenuti dalla differenza di costo dei carburanti e dalla presenza di infrastrutture dedicate in diversi mercati emergenti dell’America Latina e dell’Asia meridionale.
L’idrogeno parte da volumi molto più contenuti ma presenta il tasso di crescita previsto più elevato, pari al 17,4% annuo fino al 2035. Un esempio della crescita della capacità industriale legata all’idrogeno arriva dalla Cina: nel gennaio 2025 è stata avviata a Shanghai la costruzione di un grande stabilimento per recipienti ad alta pressione destinati all’idrogeno, progettato per raggiungere una produzione annua di 60.000 unità e con entrata in funzione prevista nel 2026. Nel marzo dello stesso anno, è stato, invece, presentato a Mumbai una tecnologia con serbatoio sdoppiato in due compartimenti, concepita per consentire prove comparative in tempo reale utilizzando carburanti con caratteristiche differenti. In Germania, sempre nel marzo 2025, è stata inoltre proposta una normativa per recepire la legislazione europea sulla qualità dei carburanti e introdurre ufficialmente il diesel B10 con specifici criteri di etichettatura per la compatibilità tra veicolo e combustibile.
La digitalizzazione sta contemporaneamente trasformando il serbatoio: i nuovi moduli possono comprendere sensori capacitivi per il livello, trasduttori di pressione, misurazione della temperatura, circuiti per il rilevamento delle perdite, diagnostica delle emissioni evaporative e comunicazione attraverso CAN bus.
Dal punto di vista geografico, l’Asia-Pacifico rappresentava nel 2025 il 49,6% del mercato mondiale: la leadership deriva dall’elevato volume di produzione automobilistica di Cina, India, Giappone, Corea del Sud e paesi ASEAN, oltre che dagli investimenti in nuove linee per serbatoi in HDPE e sistemi destinati ai carburanti alternativi. La Cina rappresenta da sola il 38,2% del mercato regionale, mentre l’India dovrebbe crescere a un CAGR del 7,4% fino al 2035. Il Giappone valeva circa 1,14 miliardi di dollari nel 2025 e l’area ASEAN circa 870 milioni, mentre la Corea del Sud dovrebbe registrare una crescita media annua del 5,1%. Nuovi poli produttivi di blow molding stanno inoltre emergendo in India, Vietnam e Indonesia, dove i costi di fornitura possono risultare inferiori del 18-22% rispetto agli impianti tradizionali localizzati in Giappone e Corea del Sud.
L’Europa rappresentava il 21,3% del mercato globale nel 2025: Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna mantengono una rilevante base industriale ma devono contemporaneamente adattare i sistemi carburante alle nuove norme sulle emissioni e alla progressiva diffusione delle motorizzazioni elettrificate. Per l’Italia il mercato dei serbatoi viene quantificato in circa 410 milioni di dollari nel 2025, mentre la Germania dovrebbe crescere del 5,6% annuo fino al 2035 e concentra numerosi programmi di alleggerimento dei componenti e di sviluppo; in Francia gli investimenti nei corridoi dell’idrogeno stanno favorendo i programmi per celle a combustibile.
Il Nord America rappresentava il 18,5% del mercato mondiale nel 2025, con gli Stati Uniti che generano il 72,4% della domanda regionale, seguiti dal Canada con il 14,8% e dal Messico con il 12,8%. Sul mercato statunitense rimane quindi consistente la domanda di serbatoi, mentre l’inasprimento delle normative sulle emissioni evaporative favorisce il passaggio verso sistemi multistrato in HDPE. Il Messico sta parallelamente assumendo maggiore importanza come base produttiva per nuove linee di blow molding destinate alle catene di fornitura nordamericane.
Sud America, Medio Oriente e Africa dispongono di quote inferiori ma presentano margini di crescita rilevanti per effetto dell’espansione del parco circolante e di una transizione all’elettrico generalmente più lenta: il Sud America rappresentava circa il 5,2% del mercato mondiale nel 2025, mentre Medio Oriente e Africa dovrebbero registrare il CAGR regionale più elevato, pari all’11,2% fino al 2035.
