21.11.2025
Sensori, dati e Intelligenza Artificiale per il tuo serbatoio antincendio

Un impianto antincendio a norma inizia sempre da una buona progettazione idraulica e da componenti affidabili: serbatoio di riserva idrica, gruppo di pressurizzazione, locale pompe conforme alla UNI 11292, rete di distribuzione secondo UNI EN 12845 e UNI 10779. In questo ambito Righetto Serbatoi propone sistemi integrati in cui serbatoio, vano tecnico e gruppo pompe vengono forniti come un unico manufatto, completo di tutta la componentistica richiesta e con un’unica certificazione CE dell’intero sistema.

Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto passi da giganti e è qui che entra in gioco la combinazione tra sistemi antincendio integrati e tecnologie di monitoraggio con sensori, dati e, in una fase successiva. Intelligenza Artificiale.

Per capire come si integra la parte smart, è utile ripartire dalla struttura tipica dei sistemi Righetto per uso antincendio: serbatoio di stoccaggio in metallo per acqua antincendio, installato all’esterno o interrato, abbinato a un vano tecnico REI 60 che ospita il gruppo di pressurizzazione conforme alla UNI EN 12845, completo di accessori per l’avviamento automatico e per la gestione della portata richiesta dagli impianti sprinkler o idranti.

Questa architettura vale sia per i sistemi da esterno, come il Sistema antincendio SE con serbatoio metallico verniciato e eventuale vano tecnico abbinato, sia per i sistemi da interro, come le soluzioni BTS Vertical o VPS, in cui il serbatoio di stoccaggio è posato sotto quota e collegato a un box esterno che funge da locale pompe.

Su questa base si possono innestare in modo naturale i dispositivi di misura e controllo necessari per un monitoraggio continuo. Il primo livello di digitalizzazione riguarda il serbatoio: in un sistema integrato l’obiettivo è sapere in ogni momento se la riserva idrica è disponibile nelle condizioni previste dal progetto e dalle norme. I punti tipici su cui installare sensori sono:
– Livello dell’acqua, per verificare che il volume utile non scenda al di sotto della quota minima prevista. Nel caso di serbatoi esterni cilindrici in metallo, come quelli utilizzati da Righetto per i sistemi antincendio, il sensore può essere installato in sommità o su un pozzetto laterale, con segnale analogico o digitale verso il quadro di controllo.
– Eventuali perdite o infiltrazioni, tramite sensori posizionati sul fondo della vasca o nel comparto interrato, particolarmente utili per sistemi da interro in cui il serbatoio non è sempre facilmente ispezionabile visivamente.
– Temperatura, nelle applicazioni in cui vi sia rischio di gelo o condizioni ambientali particolarmente critiche. In abbinamento a sistemi di coibentazione e verniciatura specifica per esterno, il controllo della temperatura permette di prevenire situazioni in cui l’acqua potrebbe non essere erogabile come previsto.

Questi segnali, raccolti dal serbatoio, costituiscono il livello zero dei dati, ossia informazioni sullo stato statico della riserva idrica che, già da sole, permettono di passare da semplici controlli a vista a un monitoraggio continuo.

Se il serbatoio rappresenta la riserva, il vero cuore dinamico del sistema è il gruppo di pressurizzazione installato nei locali pompe: Righetto realizza vani tecnici e box prefabbricati progettati per ospitare tutte le tipologie di gruppi di pompaggio antincendio, con caratteristiche costruttive conformi alla UNI 11292 (spazi, vie di esodo, resistenza al fuoco, ventilazione, illuminazione di emergenza). All’interno di questi locali vengono installati gruppi di pompaggio conformi alla UNI EN 12845, che possono comprendere pompe elettriche, pompe diesel e pompa pilota di compensazione, oppure soluzioni ad asse verticale con corpo pompa immerso per applicazioni particolari. Su questo nucleo impiantistico è possibile raccogliere diversi dati tecnici fondamentali:
– Pressione in mandata e in aspirazione.
– Corrente assorbita dai motori delle pompe.
– Numero di avviamenti e durata dei cicli di funzionamento.
– Temperature nei locali pompe e, dove presente, temperatura del motore diesel.
– Stato delle valvole principali e delle linee di by-pass.

Si tratta di grandezze che, oltre a essere richieste per i controlli funzionali periodici, diventano particolarmente interessanti quando vengono archiviate nel tempo e rese disponibili a una piattaforma di analisi.

Un primo step di integrazione tra sistemi antincendio e tecnologie digitali consiste nel collegare i segnali provenienti da serbatoio, gruppo di pressurizzazione e quadro elettrico a un sistema di supervisione locale o remoto; in questa fase i dati vengono utilizzati principalmente per generare allarmi: livello basso nel serbatoio, errore pompa, mancanza rete, intervento delle protezioni, superamento di soglie di pressione. Il passo successivo è l’introduzione di algoritmi in grado di analizzare questi dati come una serie storica e non solo come eventi istantanei.

Ed è qui che l’Intelligenza Artificiale può dare un contributo concreto: un esempio tipico riguarda il comportamento delle pompe principali, poiché, registrando nel tempo le correnti assorbite, i tempi di avviamento, le pressioni raggiunte e la frequenza con cui interviene la pompa pilota, l’AI può individuare pattern che anticipano un guasto meccanico o elettrico. Un progressivo aumento delle vibrazioni (rilevato da sensori sull’asse) o una variazione anomala del tempo necessario a raggiungere la pressione di regime possono generare un avviso di manutenzione predittiva, da gestire prima che il difetto si manifesti durante un’emergenza reale.

Allo stesso modo, l’incrocio tra trend di livello serbatoio e calendario delle prove consente di evidenziare eventuali consumi non giustificati o piccole perdite sulla rete, difficili da individuare con il solo controllo manuale.

Dal punto di vista pratico, l’integrazione di sensori e AI cambia leggermente a seconda che si lavori su un sistema da esterno o su un sistema da interro: nei sistemi da esterno come il SE, il serbatoio metallico è facilmente accessibile per l’installazione di sonde di livello, pozzetti di misura e predisposizioni per sensori aggiuntivi; il vano tecnico REI 60, spesso realizzato con struttura metallica e pannelli sandwich, si presta a ospitare quadri elettrici e apparati di comunicazione con cablaggi ordinati e percorsi ben definiti.

Nei sistemi da interro come il BTS Vertical, dove il serbatoio è completamente interrato e il locale pompe può essere realizzato in box esterno collegato a un vano tecnico e a un prevano di accesso, diventa ancora più importante progettare con attenzione i percorsi dei cavi di segnale, i pozzetti di ispezione e i punti di passaggio stagni, così da garantire sia la protezione meccanica sia la tenuta all’acqua.

In entrambi i casi, la presenza di un sistema integrato prefabbricato semplifica non solo l’installazione idraulica ed elettrica, ma anche la predisposizione di spazi e passaggi dedicati ai sensori e alla rete di comunicazione, evitando interventi invasivi successivi.

Dal punto di vista dell’utilizzatore finale (che si tratti di un’azienda industriale, di un grande magazzino logistico o di una struttura civile) il valore dell’Intelligenza Artificiale non sta nel sostituire le figure tecniche, ma nel fornire strumenti di sintesi. Una piattaforma che raccoglie i dati dai sistemi integrati antincendio può, per esempio:
– presentare in un’unica dashboard lo stato di tutti i serbatoi e dei gruppi pompe presenti in stabilimento;
– proporre un “indice di salute” dell’impianto basato su parametri quali il numero di allarmi, la regolarità delle prove, la stabilità delle pressioni, il comportamento nel tempo delle pompe;
– generare report automatici periodici che riassumono eventi, interventi, manutenzioni e valori significativi, facilitando la compilazione della documentazione richiesta da norme tecniche, assicurazioni e organismi di controllo.

Dietro queste funzionalità vi sono modelli di AI che analizzano i dati grezzi prodotti dai componenti fisici dell’impianto – serbatoio, gruppi di pressurizzazione, locali pompe – come se fossero sensori di un’unica grande macchina.

È importante sottolineare che l’introduzione di sensori, sistemi di monitoraggio e Intelligenza Artificiale non modifica le responsabilità di legge né sostituisce gli obblighi di verifica e manutenzione previsti dalle norme antincendio. La UNI 11292 continua a definire le caratteristiche costruttive e funzionali dei locali pompe, mentre la UNI EN 12845 e la UNI 10779 regolano rispettivamente gli impianti sprinkler e gli impianti a idranti.

Un sistema antincendio integrato Righetto nasce per essere conforme a queste normative sul piano costruttivo e impiantistico; l’aggiunta di un livello “intelligente” non è un’alternativa a questo requisito, ma un complemento che aiuta a dimostrare nel tempo che l’impianto non è solo stato costruito correttamente, ma anche mantenuto in efficienza.

In altre parole, sensori e AI non eliminano la necessità di sopralluoghi, prove manuali e manutenzioni; però possono rendere queste attività più mirate, documentate e giustificabili, migliorando la capacità dell’azienda di rispondere, anche in sede ispettiva, alla domanda fondamentale: “il tuo serbatoio antincendio e il tuo gruppo pompe sono pronti a intervenire, oggi?”.

Scegliere sistemi integrati antincendio, siano essi da esterno o da interro, significa partire da una soluzione in cui serbatoio, locale pompe e gruppi di pressurizzazione sono progettati per lavorare insieme e per rispondere con un’unica certificazione CE. Affiancare a questa base fisica una infrastruttura di sensori e una logica di raccolta dati significa rendere l’impianto pronto per le evoluzioni future: dalla semplice telemetria fino all’uso di piattaforme di Intelligenza Artificiale che aiutino RSPP, manutentori e facility manager a tenere sotto controllo, in modo continuo, la disponibilità reale della riserva idrica e la prontezza del sistema a entrare in funzione.

Il risultato è un impianto antincendio che diventa un elemento attivo della strategia aziendale di continuità operativa, capace di dialogare con i sistemi di supervisione dello stabilimento e di fornire dati oggettivi ogni volta che qualcuno, davanti a un registro di manutenzione o a una perizia assicurativa, ne necessita.