A settembre partiranno i lavori per il nuovo sistema idrico antincendio destinato alla Pineta Monumentale di Fregene, nel Comune di Fiumicino; la procedura di gara è stata conclusa e l’appalto aggiudicato, consentendo di passare alla realizzazione di un’infrastruttura permanente composta da una riserva idrica, un gruppo di pressurizzazione, una rete di distribuzione ad anello e idranti distribuiti lungo il perimetro dell’area protetta. Il sistema interesserà in particolare il settore A della Pineta, corrispondente al Parco Federico Fellini, compreso tra viale della Pineta di Fregene, viale Castellammare, via Rapallo e via Portovenere.
La componente principale dell’impianto sarà una riserva antincendio costituita da tre serbatoi in acciaio parzialmente interrati, con una capacità geometrica complessiva di 300 metri cubi, pari a circa 300.000 litri d’acqua; il dimensionamento garantisce una capacità utile minima richiesta di 238 metri cubi esclusivamente destinati all’uso antincendio. Uno dei tre serbatoi avrà una capacità idrica inferiore agli altri perché parte del suo volume sarà utilizzata per ricavare il vano tecnico nel quale verrà installato il gruppo di pressurizzazione della rete.
La soluzione è concepita come un sistema prefabbricato integrato: serbatoi, apparecchiature elettromeccaniche, collegamenti di adduzione e mandata e distribuzione elettrica vengono assemblati in fabbrica e successivamente trasportati a Fregene mediante convogli speciali. In cantiere i manufatti saranno posizionati con una gru sopra un basamento-zavorra in cemento armato, ancorati alla piastra di fondazione, collegati idraulicamente tra loro e protetti dalle sollecitazioni esercitate dal terreno; soltanto dopo le prove di funzionalità e di efficienza previste dalla normativa sarà possibile completarne l’interramento. Il gruppo antincendio installato nel vano tecnico è previsto secondo la UNI EN 12845:2020, mentre il locale destinato alle pompe segue i requisiti della UNI 11292:2019.
Attorno alla riserva verrà predisposta un’area recintata con piazzali di manovra, illuminazione e spazi sufficienti per consentire l’accesso e il rifornimento degli automezzi della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco: la funzione della riserva non sarà infatti limitata all’alimentazione degli idranti interni alla pineta: i 300 metri cubi stoccati potranno essere utilizzati anche per reintegrare rapidamente le scorte d’acqua dei mezzi di soccorso impegnati durante un’emergenza. Già nella fase di progettazione il Comune aveva indicato la nuova riserva come possibile punto di rifornimento a servizio degli interventi sul territorio, oltre che come protezione specifica della Pineta Monumentale.
Dalla centrale partirà una condotta DN 125 che raggiungerà un anello antincendio lungo circa 1.200 metri, posato lungo il perimetro del settore A e, per quanto possibile, in corrispondenza dei percorsi già esistenti. La tubazione avrà diametro interno di 110 millimetri, sarà realizzata in polietilene ad alta densità con pressione nominale non inferiore a 16 bar e verrà interrata ad almeno 80 centimetri di profondità, sia per garantirne la protezione meccanica sia per proteggerla dal gelo. Il tracciato è stato studiato tenendo conto delle linee elettriche già presenti e durante gli scavi dovranno essere adottate precauzioni specifiche per evitare danni agli apparati radicali degli alberi.
L’anello alimenterà 12 idranti esterni a colonna, ciascuno dotato di due attacchi UNI 70; a loro supporto saranno installate postazioni con manichette complete di accessori e tubazioni flessibili da 20 metri. Lungo la rete saranno inoltre presenti quattro attacchi doppi UNI 70 per motopompa dei Vigili del Fuoco: questi collegamenti permetteranno alle autopompe di mettere in pressione l’anello anche dall’esterno della pineta. In questo modo, gli operatori potranno quindi collegarsi alla rete senza dover necessariamente portare i mezzi pesanti all’interno dell’area boscata e utilizzare invece manichette assemblabili in funzione della posizione e dell’evoluzione dell’incendio.
La configurazione prevista oggi rappresenta anche un’evoluzione rispetto alla precedente pianificazione antincendio della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano: il Piano AIB 2018-2022 rilevava nell’area di Fregene la presenza di un solo idrante funzionante nei pressi della pineta e considerava questa disponibilità insufficiente. Per l’area erano state ipotizzate due vasche di accumulo interrate da 100.000 litri ciascuna, quindi 200 metri cubi complessivi, lungo via della Pineta di Fregene all’angolo con via Portovenere. Il progetto successivamente sviluppato dal Comune è stato ampliato fino all’attuale soluzione con tre serbatoi in acciaio e 300 metri cubi di capacità geometrica complessiva.
