21.08.2026
Monte Asolone, una serbatoio antincendio da 1.000 metri cubi alimentato dalle acque meteoriche

Sul Monte Asolone, nel Massiccio del Grappa, sarà realizzata un nuovo serbatoio antincendio con una capacità complessiva di circa 1.000 metri cubi, equivalenti a un milione di litri d’acqua. L’opera sorgerà in località Malga Monte Asolone, nel territorio comunale di Pove del Grappa, a circa 1.300 metri di quota sul versante meridionale della montagna, e costituirà un punto di approvvigionamento idrico direttamente disponibile per le squadre antincendio boschivo e per i mezzi aerei, compresi gli elicotteri: dei 1.000 metri cubi complessivi, circa 900 potranno essere effettivamente utilizzati nelle operazioni di spegnimento.

La collocazione è legata alle caratteristiche del territorio, poiché l’area centro-meridionale del Monte Grappa rientra nella fascia di rischio incendi boschivi più elevata individuata dalla Regione Veneto e attualmente non dispone di un punto di rifornimento idrico dedicato. La natura carsica del massiccio riduce inoltre la presenza di acque superficiali: durante un incendio i mezzi aerei devono quindi allontanarsi dalla zona operativa per effettuare il carico dell’acqua, aumentando i tempi necessari tra un lancio e quello successivo. La disponibilità di una riserva da circa 900 metri cubi utilizzabili direttamente in quota è pensata proprio per ridurre questa criticità.

Il serbatoio avrà forma ellittica, sarà impermeabilizzato e raggiungerà una profondità di circa due metri nella parte centrale, proprio per continuare a prelevare acqua anche quando il livello dell’invaso sarà sceso rispetto alla capacità massima. L’intera area verrà inoltre recintata per impedire l’accesso accidentale di persone e animali, un elemento particolarmente importante per una struttura aperta collocata in una zona montana frequentata anche da attività agricole e zootecniche.

Una delle caratteristiche principali dell’impianto è l’assenza di un collegamento alla rete acquedottistica, in quanto il riempimento sarà basato prevalentemente sul recupero delle acque meteoriche: le precipitazioni raccolte lungo la strada verranno intercettate da una rete di cunette e convogliate verso la vasca; a questa fonte potrà aggiungersi il troppo pieno della vicina pozza utilizzata per l’abbeverata. Sulla base della piovosità media rilevata nella zona, il progetto stima che l’invaso possa raggiungere il completo riempimento nell’arco di circa un anno.

La raccolta dell’acqua è integrata direttamente negli interventi previsti sulla viabilità: circa 100 metri della strada comunale che conduce alla malga saranno rifatti e adeguati anche in funzione del drenaggio delle precipitazioni verso la vasca. Sono inoltre previste la sistemazione delle cunette e la pulizia di circa 300 metri di canaletta esistente. Il nuovo serbatoio, comunque, rimarrà separato dalla pozza di abbeverata già presente nell’area: la scelta permette di mantenere inalterato l’habitat che nel tempo si è formato attorno alla pozza, evitando di trasformarla direttamente in una riserva destinata alle operazioni antincendio. Per la costruzione del nuovo invaso sono state inoltre individuate porzioni di pascolo già maggiormente degradate, mentre le superfici interessate dagli scavi e dai movimenti di terra verranno successivamente rinverdite anche utilizzando fiorume locale.

L’intervento ha un valore complessivo di 165.920 euro ed è finanziato attraverso il programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica “Siti naturali UNESCO per il Clima 2023”. La documentazione ministeriale identifica espressamente l’opera come “realizzazione vasca antincendio in zona Monte Asolone – Val della Giara/Monte Asolone” e assegna al Comune di Pove del Grappa l’importo di 165.920 euro.