19.06.2026
Modernizzato l’acquedotto di Milford con nuove pompe, un secondo serbatoio e la sostituzione delle condotte più vecchie

L’ente municipale che gestisce il servizio idrico del borough di Milford, in Pennsylvania, ha portato a termine un ampio programma di interventi destinato a rafforzare l’acquedotto cittadino, tutelare la salute pubblica e garantire agli utenti un’acqua potabile di qualità elevata nel lungo periodo. I lavori si sono sviluppati nel corso di alcuni anni e hanno riguardato sia l’impianto di trattamento sia la rete di trasporto, con l’obiettivo di sostituire le componenti più datate e di migliorare le prestazioni complessive del sistema.

L’intervento principale è stato l’aggiornamento dell’impianto di trattamento dell’acqua, che ha previsto la sostituzione delle pompe principali, installate negli anni Novanta e ormai giunte al termine della loro vita utile. Le nuove pompe sono state collocate in una posizione fuori terra, una scelta che semplifica l’accesso e le operazioni di manutenzione, e sono state progettate con una ridondanza aggiuntiva.

Al programma si è aggiunto un secondo serbatoio di accumulo, che ha incrementato la capacità del sistema di 150.000 galloni, pari a circa 567.000 litri, e ha introdotto una riserva di emergenza prima assente. Questa capacità supplementare rende l’acquedotto più resiliente e permette di mantenere la distribuzione senza interruzioni durante gli interventi di manutenzione o nelle situazioni di emergenza, quando la disponibilità di una scorta diventa decisiva per la continuità del servizio.

Per modernizzare la gestione operativa è stata installata una nuova infrastruttura che consente il controllo automatizzato dell’impianto, in linea con le indicazioni del Dipartimento per la protezione dell’ambiente della Pennsylvania: l’automazione migliora il monitoraggio dei parametri di funzionamento, aumenta l’efficienza e rafforza l’affidabilità complessiva, perché permette di intervenire con tempestività e di seguire in tempo reale lo stato dell’impianto.

Una parte rilevante del programma ha riguardato la rete di trasporto: l’ente ha rimosso un serbatoio ormai obsoleto e fuori uso e ha completato la sostituzione degli ultimi tratti di condotta più vecchi. Con il termine di questi lavori, oltre il 96 per cento del sistema di trasporto risulta aggiornato, un livello che riduce in modo sensibile il rischio di perdite e di interruzioni del servizio.

Gli interventi hanno toccato anche l’aspetto del sito e la dotazione operativa: l’area dell’impianto di trattamento è stata sistemata con opere di paesaggistica che ne migliorano l’inserimento nell’ambiente circostante e il mezzo di servizio ormai a fine vita è stato sostituito, così da garantire al personale un’attrezzatura affidabile per rispondere con rapidità alle esigenze di manutenzione e alle emergenze.

La cura della risorsa idrica prosegue attraverso un’attività di controllo continua: l’ente effettua test regolari per la ricerca di piombo e rame e monitora i propri pozzi di prova per individuare eventuali contaminazioni. A questo si affianca la collaborazione con l’amministrazione dei trasporti dello Stato per proteggere la falda acquifera dallo spargimento di sale durante l’inverno e dai trattamenti sulla vegetazione nella stagione estiva, due pratiche che possono incidere sulla qualità dell’acqua sotterranea.