Il mercato globale dei sistemi di stoccaggio dell’acqua dovrebbe superare i 28,23 miliardi di dollari entro il 2030, registrando un tasso annuo composto di crescita (CAGR) del 7%,. Il comparto rappresenterà circa il 5% del mercato complessivo dei sistemi di approvvigionamento idrico e irrigazione, previsto a 526 miliardi di dollari, e quasi lo 0,3% del settore globale delle utility, stimato in 9.379 miliardi. L’espansione è sostenuta dalla crescente necessità di garantire riserve idriche affidabili, dalla scarsità d’acqua, dall’urbanizzazione e dagli investimenti pubblici destinati all’ammodernamento delle infrastrutture. La maggiore attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla resilienza climatica dovrebbe contribuire alla crescita annua del mercato per circa 2,5 punti percentuali, mentre l’espansione urbana e demografica e i programmi governativi per le infrastrutture idriche apporterebbero rispettivamente circa 2,4 e 2,3 punti percentuali.
L’Asia-Pacifico dovrebbe diventare il principale mercato regionale entro il 2030, raggiungendo un valore di 11 miliardi di dollari rispetto agli 8 miliardi del 2025, con una crescita annua stimata dell’8%: la domanda è collegata soprattutto all’ampliamento delle reti acquedottistiche, alla realizzazione di nuovi impianti pubblici, allo sviluppo urbano e ai programmi di conservazione dell’acqua. Gli Stati Uniti manterrebbero invece il primato tra i singoli mercati nazionali, passando da circa 5 miliardi di dollari nel 2025 a 6 miliardi entro il 2030, grazie alla sostituzione dei serbatoi obsoleti, all’introduzione di sistemi di accumulo per le emergenze e agli investimenti nelle infrastrutture municipali. Sul piano dei materiali, i serbatoi in plastica dovrebbero rappresentare il segmento principale, con una quota del 38% e un valore di circa 11 miliardi di dollari nel 2030: la diffusione di queste strutture dipende dal peso contenuto, dalla resistenza alla corrosione, dai costi relativamente accessibili e dalla disponibilità di configurazioni modulari realizzate con polimeri ad alta durabilità.
La segmentazione comprende serbatoi in plastica, acciaio, calcestruzzo e vetroresina, installati fuori terra, all’interno degli edifici oppure interrati. Le applicazioni principali riguardano l’accumulo di acqua potabile, la raccolta e il trattamento delle acque reflue, le riserve antincendio e il recupero delle acque meteoriche, con destinazioni residenziali, commerciali, municipali e industriali. Entro il 2030, l’incremento complessivo del valore dei diversi segmenti costruttivi dovrebbe superare 7,3 miliardi di dollari: circa 3 miliardi saranno attribuibili ai serbatoi plastici, 2 miliardi a quelli in calcestruzzo, un miliardo rispettivamente alle strutture in acciaio e vetroresina e 300 milioni agli altri materiali. Le innovazioni riguardano soprattutto serbatoi modulari di grande capacità, materiali riciclabili resistenti alla corrosione, sensori intelligenti per il controllo del livello idrico e dispositivi per individuare tempestivamente eventuali perdite.
