A Merano, il serbatoio di Val di Nova diventa un’iniziativa che unisce informazione pubblica, cultura dell’acqua e valorizzazione delle infrastrutture idriche urbane: l’Azienda Servizi Municipalizzati ha infatti aderito alla campagna internazionale “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza” e ha organizzato una giornata di porte aperte presso il serbatoio di Val di Nova, a Maia Alta, prevista per sabato 21 marzo.
L’obiettivo dichiarato è quello di far conoscere più da vicino ai cittadini il funzionamento dell’infrastruttura e, allo stesso tempo, collegare il tema della qualità dell’acqua potabile a quello più ampio dell’uguaglianza sociale e di genere. Rendere visitabile una struttura di questo tipo significa quindi mostrare ai cittadini una parte essenziale ma normalmente invisibile del servizio idrico integrato, trasformando un impianto tecnico in uno strumento di educazione civica e ambientale, con i partecipanti che potranno scoprire da vicino il funzionamento e le caratteristiche dell’infrastruttura idrica della città di Merano.
L’iniziativa si inserisce anche nel quadro della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026 e richiama esplicitamente il nesso tra accesso all’acqua, condizioni di vita e parità di genere, in quanto la campagna promossa in occasione della ricorrenza intende approfondire il legame tra disponibilità di acqua potabile, donne e uguaglianza.
La distribuzione dell’acqua potabile, nei contesti urbani europei, è spesso percepita come scontata proprio perché il sistema funziona in modo continuo e discreto: aprire una struttura di accumulo e farne un luogo di visita guidata significa invece riportare l’attenzione sulla complessità tecnica che sta dietro a un gesto ordinario come aprire il rubinetto; l’infrastruttura acquista anche un valore culturale, perché consente di comprendere che la qualità della vita urbana dipende da reti, impianti, controlli e professionalità che operano costantemente in secondo piano.
La presenza di specialisti qualificati dell’Azienda Servizi Municipalizzati durante la mattinata di apertura, dalle 9:30 alle 12:30, rafforza ulteriormente il carattere tecnico-divulgativo dell’evento: le visite guidate e la possibilità di porre domande direttamente ai tecnici permettono un’interazione concreta con chi gestisce il servizio. Dal punto di vista strettamente impiantistico, la visita a un serbatoio urbano consente anche di comprendere meglio alcune funzioni spesso ignorate dal pubblico: un’infrastruttura di questo tipo deve assicurare adeguate condizioni igieniche, controllo dei volumi, protezione da contaminazioni esterne, continuità di esercizio e integrazione con le logiche di conduzione della rete.
Il comunicato chiarisce anche che la giornata di porte aperte non è un episodio isolato, ma ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla qualità dell’acqua potabile disponibile a Merano: nei contesti in cui il servizio idrico è stabile e diffuso, si riducono infatti una serie di costi nascosti, economici, sanitari e organizzativi.

