02.01.2026
Earthoid, il serbatoio d’acqua che sembra il pianeta Terra

A Germantown, nel Maryland, sopra il campus di Montgomery College, si staglia una sfera enorme dipinta come la Terra, tanto riconoscibile da essere diventata un punto di riferimento locale. La chiamano “Earthoid” e, per chi passa da quelle strade, è uno di quei paesaggi che non si dimenticano perché trasforma un’infrastruttura in un’immagine familiare, quasi affettiva.

Earthoid è un impianto vero, in esercizio, con una capacità di circa due milioni di galloni; non è di proprietà del college, ma è gestito dalla Washington Suburban Sanitary Commission (WSSC), cioè l’ente che si occupa del servizio idrico in quell’area.

Secondo le ricostruzioni richiamate da MoCoShow e da Atlas Obscura, il serbatoio venne costruito nel 1978 dalla Chicago Bridge & Iron Company, ma l’aspetto finale non fu lasciato alla neutralità dell’acciaio: gli studenti del campus furono coinvolti e votarono per trasformare quella grande massa tecnica in un globo, scegliendo un simbolo che unisse consapevolezza ambientale e desiderio di dare significato a un elemento industriale.

Quando si decide di dipingere la Terra su una sfera così grande, però, l’idea deve diventare esecuzione e lì entra in scena l’artista Peter Freudenberg, proprio per creare non una Terra stilizzata qualsiasi, ma una rappresentazione accurata, costruita con materiali di riferimento come immagini e mappe National Geographic e fotografie satellitari della NOAA; il lavoro, sempre secondo le fonti citate, richiese circa due mesi.

Anche il nome, Earthoid, ha una storia che conta: il Montgomery College, in un articolo legato alla vita del campus, ricorda come l’elemento del globo sia diventato iconico e associato all’identità stessa del luogo. Ed è proprio questo che rende curioso il caso: un serbatoio, anziché restare un oggetto anonimo, diventa un segno di riconoscimento, al punto da influenzare la narrazione del campus e la sua memoria collettiva.

Nel 1980, poi, Earthoid esce dalla dimensione locale e riceve un riconoscimento nazionale: viene indicato come Steel Tank of the Year dalla Steel Plate Fabricators Association.

Con il passare del tempo, l’altra faccia della medaglia emerge: ogni infrastruttura richiede manutenzione, e quando l’infrastruttura è anche un simbolo, ogni intervento tecnico diventa automaticamente un tema pubblico. MoCoShow ricorda che nel 2011, durante un processo di riverniciatura, si discusse anche di design alternativi e che alla fine si decise di conservare l’aspetto Terra proprio perché ormai era troppo legato al luogo e alla sua riconoscibilità, tanto che, negli aggiornamenti di quel periodo, si racconta dei lavori di ripristino e ridipintura “continente per continente”.

Earthoid, perciò, è un esempio riuscito di infrastruttura che accetta di essere vista, proprio perché ldà un volto comprensibile, riconoscibile, quasi narrativo alla tecnologia e alla tecnica.