27.03.2026
Bradford inizia i lavori per un serbatoio interrato per l’acqua piovana

A Bradford, sono iniziati i lavori per la realizzazione di un grande serbatoio interrato destinato all’accumulo delle acque piovane, un’infrastruttura sempre più necessario nelle reti idriche urbane soggette a piogge intense, sovraccarichi fognari e frequenti episodi di scarico nei corsi d’acqua. Il progetto, promosso da Yorkshire Water, ha un valore di 30 milioni di sterline e richiederà circa due anni per essere completato. Secondo quanto comunicato, il nuovo serbatoio sarà in grado di trattenere un volume di acqua piovana pari a circa 80.000 vasche da bagno, una quantità estremamente significativa se rapportata alla funzione di laminazione e di alleggerimento che questo tipo di opera deve svolgere all’interno della rete.

Il senso tecnico dell’intervento è chiaro ossia aumentare temporaneamente la capacità del sistema fognario e idraulico nei momenti in cui la pioggia supera la possibilità immediata di trasporto e trattamento. In molte aree urbane, soprattutto quelle servite da reti storiche o miste, durante gli eventi meteorici intensi si verifica una condizione di rapido incremento delle portate: quando l’acqua piovana si somma alle acque reflue convogliate dalla rete, il sistema può raggiungere livelli di saturazione tali da rendere impossibile l’invio immediato di tutti i volumi verso l’impianto di trattamento. Qui entra in gioco un serbatoio di accumulo interrato, la cui funzione è quella di gestire il picco idraulico, trattenendo per un periodo limitato le portate in eccesso e rilasciandole successivamente, quando la capacità della rete e dell’impianto torna disponibile.

Senza un volume tampone, una rete sotto pressione tende a scaricare l’eccesso verso gli sfioratori o verso punti di emergenza, con conseguenze ambientali dirette sul corpo idrico recettore: con un grande bacino o serbatoio di accumulo, invece, una parte consistente del volume meteorico può essere intercettata e trattenuta, riducendo il numero e l’intensità degli scarichi. Yorkshire Water ha dichiarato che la presenza del nuovo serbatoio dovrebbe contribuire a ridurre gli scarichi nel torrente Bradford Beck a meno di dieci eventi all’anno.

La scelta di realizzare il serbatoio su un terreno privato nei pressi di Preston Street evidenzia la necessità di trovare spazi adeguati in contesti urbani già fortemente occupati. A differenza dei serbatoi fuori terra, che richiedono ingombri visibili e possono avere un impatto paesaggistico rilevante, la soluzione interrata consente di concentrare grandi volumi di accumulo riducendo l’interferenza con il tessuto urbano e con gli usi di superficie. Naturalmente questo comporta lo scavo, la stabilizzazione del terreno, la gestione delle falde, la tenuta strutturale dell’opera, l’impermeabilizzazione e il collegamento alla rete esistente sono tutti aspetti che incidono sui costi e sui tempi di realizzazione.

Sul piano operativo, un serbatoio per acque meteoriche o miste deve essere progettato per lavorare in modo affidabile anche in condizioni particolarmente gravose: in molti casi entrano in gioco sensori di livello, automazioni, paratoie, pompe e sistemi di telecontrollo, perché il valore dell’infrastruttura non dipende solo dalla capacità nominale, ma anche dalla sua integrazione con il comportamento reale della rete.

Yorkshire Water, intanto, ha dichiarato che entro il 2030 investirà 90 milioni di sterline in dieci progetti nella città per ridurre gli scarichi, all’interno di un più ampio programma da 1,5 miliardi di sterline dedicato alla gestione degli scarichi idrici durante le tempeste. Per questo, accanto al serbatoio di accumulo, l’azienda ha annunciato la sostituzione di 16,1 chilometri di condotte principali per ridurre perdite, rotture e interruzioni di fornitura, oltre alla realizzazione di una nuova condotta tra Thornton Moor e Haworth per aumentare la resilienza alla siccità e alla ricostruzione di una stazione di pompaggio dell’acqua potabile a Great Horton.