Bolzano avrà un nuovo grande serbatoio interrato per l’acqua potabile, con una capacità di 5.000 metri cubi, equivalenti a 5 milioni di litri, destinato a diventare il terzo maxi-serbatoio della città e a rafforzare in modo significativo la capacità di accumulo della rete idrica. La struttura sorgerà nella zona nord-occidentale del capoluogo, sulle pendici montuose nei pressi di via San Maurizio, e sarà completamente interrata, soluzione progettuale scelta per limitarne al minimo l’impatto ambientale. Il serbatoio sarà collegato direttamente alla rete cittadina e anche al nuovo pozzo in fase di realizzazione presso l’Ospedale di Bolzano, entrando quindi a far parte di un sistema di approvvigionamento e distribuzione più articolato rispetto a quello attuale. L’investimento complessivo previsto è di circa 10,9 milioni di euro e oltre il 99% dei costi sarà coperto da fondi statali PNIISSI ottenuti da SEAB; l’elevata quota di finanziamento pubblico consentirà di realizzare l’opera senza produrre impatti significativi sulla tariffa del servizio idrico.
La funzione del nuovo serbatoio emerge soprattutto considerando l’attuale configurazione della rete di Bolzano. La città distribuisce ogni anno circa 8 milioni di metri cubi di acqua potabile attraverso circa 200 chilometri di rete e dispone complessivamente di dieci serbatoi, che mettono a disposizione una capacità di accumulo totale di 13.000 metri cubi. Soltanto due di queste strutture, però, possono essere considerate veri e propri maxi-serbatoi ed entrambe si trovano sul lato orientale della città, mentre il consumo medio giornaliero raggiunge circa 46.000 metri cubi: l’attuale disponibilità di riserva risulta pertanto non soltanto limitata rispetto ai consumi, ma anche geograficamente sbilanciata. Il nuovo impianto da 5.000 metri cubi interverrà proprio su questo assetto: collocando un terzo grande punto di accumulo sul versante occidentale, sarà possibile riequilibrare la rete, distribuire meglio le riserve e stabilizzare la pressione idraulica sull’intero sistema cittadino. Una pressione più uniforme consentirà a sua volta di ridurre direttamente le perdite lungo le condotte, mentre l’aumento della capacità complessiva di stoccaggio porterà la disponibilità di accumulo a oltre il 30% del fabbisogno idrico giornaliero della popolazione.
Il serbatoio avrà inoltre una funzione di sicurezza che va oltre la normale compensazione tra produzione e consumo dell’acqua potabile: infatti, i 5 milioni di litri aggiuntivi costituiranno una riserva strategica utilizzabile in caso di periodi di siccità, interruzioni dell’alimentazione elettrica o altre situazioni in grado di compromettere temporaneamente la normale disponibilità della rete, e garantiranno anche una riserva specifica per le esigenze antincendio. La maggiore capacità di accumulo permetterà contemporaneamente di modificare la gestione operativa degli impianti di pompaggio: una quota maggiore dell’acqua potrà essere pompata verso il serbatoio nelle fasce orarie notturne, consentendo di ottimizzare il funzionamento degli impianti e di ridurre i consumi energetici. Il nuovo serbatoio svolgerà quindi contemporaneamente il ruolo di accumulo, regolazione della pressione, riserva di emergenza e strumento per una gestione energeticamente più efficiente della rete, integrandosi con il nuovo pozzo dell’Ospedale e con gli altri dieci serbatoi già presenti sul territorio cittadino.
La realizzazione della struttura richiederà un intervento importante anche dal punto di vista costruttivo, proprio per la scelta di inserirla completamente nel sottosuolo. Le prime operazioni riguarderanno gli scavi necessari alla posa delle condotte di allacciamento e la stabilizzazione della parete rocciosa nell’area interessata dal cantiere; soltanto successivamente si passerà allo scavo principale destinato ad accogliere il serbatoio e alla realizzazione della struttura interrata in calcestruzzo. L’opera è il risultato di un percorso durato diversi anni, comprendente studi di fattibilità, progettazione, procedure autorizzative e ricerca delle risorse economiche, culminato nell’ottenimento del finanziamento ministeriale PNIISSI. L’ultimazione dei lavori e il successivo collaudo del nuovo serbatoio sono programmati entro l’autunno del 2029, quando i 5.000 metri cubi di nuova capacità entreranno effettivamente a far parte del sistema idrico di Bolzano.