Il recupero dell’ex Convento dei Servi di Maria di Faenza, sede della biblioteca comunale Manfrediana, entra in una nuova fase con l’affidamento della progettazione antincendio relativa all’intero complesso monumentale: l’intervento costituisce uno dei passaggi tecnici necessari per sottoporre il progetto al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Ravenna e ottenere le valutazioni richieste prima di procedere con le successive fasi della riqualificazione. La progettazione dovrà integrare le prescrizioni di prevenzione incendi all’interno di un edificio storico articolato e sottoposto a specifici vincoli, conciliando quindi gli adeguamenti necessari alla sicurezza con la conservazione e il recupero degli ambienti monumentali.
Il programma riguarda un complesso che da tempo viene utilizzato soltanto in parte e comprende numerosi ambienti ancora da recuperare: tra le aree interessate figurano in particolare il Chiostro Maggiore, il Chiostro Minore e i locali precedentemente occupati dall’Archivio di Stato, rimasti inutilizzati per un lungo periodo. L’obiettivo complessivo è ampliare e riorganizzare gli spazi della biblioteca Manfrediana, rendendo nuovamente fruibili ambienti oggi esclusi dall’utilizzo e permettendo una distribuzione differente delle funzioni culturali all’interno dell’ex convento. Il progetto di recupero era stato avviato già prima delle alluvioni che hanno colpito Faenza nel 2023 e nel 2024, eventi che hanno tuttavia reso più urgente l’intervento sul patrimonio culturale comunale. In particolare, l’alluvione del maggio 2023 aveva invaso le sale al piano terra della biblioteca con acqua e fango, provocando danni stimati complessivamente intorno a un milione di euro e interessando, oltre a libri, arredi e impianti elettrici e di climatizzazione, anche gli impianti di rilevazione fumi e antincendio presenti nella struttura.
Dal punto di vista della protezione antincendio, la documentazione resa pubblicamente disponibile indica l’esistenza precedente di sistemi di rilevazione fumi e di impianti antincendio, danneggiati dall’alluvione del 2023, ma non specifica ancora la configurazione tecnica che sarà adottata nel nuovo progetto. In particolare, allo stato attuale non vengono indicati serbatoi antincendio, vasche o riserve idriche dedicate, capacità di accumulo, gruppi di pompaggio o caratteristiche di un’eventuale rete idrica antincendio: questi elementi potranno essere definiti nelle successive elaborazioni progettuali in funzione della valutazione del rischio, delle caratteristiche dell’edificio, delle attività insediate e delle prescrizioni formulate nell’ambito dell’iter di prevenzione incendi.
L’affidamento della progettazione antincendio non coincide infine con l’avvio immediato dei lavori né con la prossima apertura degli ambienti oggi inutilizzati, ma costituisce invece un ulteriore passaggio dell’iter tecnico e amministrativo necessario per il recupero complessivo della Manfrediana: prima della restituzione alla biblioteca dei volumi storici dell’ex convento dovranno essere completate la progettazione, le procedure autorizzative e gli adeguamenti richiesti per la sicurezza dell’intero complesso.