30.10.2026
Autostrada A4 Torino–Milano: nuovi serbatoi per la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche a Carisio e Balocco

S.A.T.A.P. S.p.A., società concessionaria autostradale, ha avviato una procedura di gara per la realizzazione di un sistema di raccolta, stoccaggio e riutilizzo delle acque meteoriche provenienti dalla piattaforma stradale dell’autostrada A4 Torino–Milano. L’intervento, identificato come lotto 3 del programma denominato “Sistema di raccolta e riutilizzo delle acque di piattaforma”, interesserà le aree situate in corrispondenza dei caselli autostradali di Carisio e Balocco, entrambi in provincia di Vercelli, in Piemonte. Il progetto prevede la posa di serbatoi destinati all’accumulo delle acque meteoriche raccolte dalle superfici stradali, nell’ambito della realizzazione di un’infrastruttura di gestione idrica a servizio del tratto autostradale. L’importo complessivo stimato dell’appalto è pari a 28.148.290,28 euro, al netto dell’IVA, e riguarda l’insieme delle opere oggetto dell’affidamento, non esclusivamente la fornitura dei serbatoi; la procedura, pubblicata il 26 ottobre 2026, è classificata come appalto di lavori di costruzione, con codice CPV 45000000, e costituisce un nuovo investimento nelle infrastrutture per la gestione delle acque meteoriche lungo la rete autostradale piemontese.

L’elemento centrale dell’intervento è costituito dalla realizzazione di un sistema di stoccaggio mediante l’installazione di serbatoi nelle aree individuate presso i due caselli: le acque interessate sono quelle raccolte dalla piattaforma autostradale durante gli eventi meteorici, per le quali il progetto prevede una funzione di accumulo nell’ambito di un sistema più ampio di raccolta e riutilizzo. Nella documentazione pubblica della procedura non sono ancora precisate le modalità di riutilizzo, le caratteristiche degli eventuali trattamenti, il dimensionamento idraulico delle opere o le specifiche costruttive dei serbatoi, come neppure il numero delle unità previste, la capacità complessiva di accumulo, i materiali utilizzati o la configurazione interrata o fuori terra delle strutture. Questi elementi dovranno essere individuati, quindi, attraverso la documentazione progettuale e gli elaborati tecnici messi a disposizione nell’ambito della gara.

Per l’affidamento delle opere è stata scelta una procedura ristretta, non accelerata, disciplinata dagli articoli 72 e 108 del Decreto legislativo 36/2023. La selezione prevede una prima fase di qualificazione degli operatori economici e una successiva fase di presentazione delle offerte da parte dei candidati invitati: è previsto un numero minimo di cinque operatori da invitare alla seconda fase, mentre il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. La componente qualitativa avrà un peso di 70 punti, mentre quella economica inciderà per 30 punti; i criteri di valutazione specifici saranno dettagliati nella lettera di invito. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato alle ore 12:00 dell’11 dicembre 2026, mentre eventuali richieste di informazioni supplementari dovranno pervenire entro le ore 17:00 del 1° dicembre. La procedura viene gestita interamente in modalità telematica attraverso il portale degli acquisti di S.A.T.A.P. ed è aperta agli operatori in possesso dei requisiti previsti dalla documentazione di prequalifica. Sono ammessi l’avvalimento e il subappalto secondo le disposizioni applicabili e le condizioni stabilite nei documenti di gara.

La programmazione dell’appalto indica il 18 ottobre 2027 come data prevista per l’avvio delle attività e una durata stimata di 1.065 giorni, corrispondente a poco meno di tre anni, ma sono tempistiche previsionali, subordinate al completamento della procedura di affidamento e alle successive condizioni contrattuali. Il bando non prevede rinnovi e non configura un accordo quadro, ma un affidamento specifico per l’esecuzione delle opere individuate. La società concessionaria si riserva inoltre la possibilità di modificare, rinviare o annullare la procedura secondo quanto stabilito nel bando, senza che la sua pubblicazione costituisca un impegno definitivo all’aggiudicazione.