I lavori avviati lunedì 13 luglio nel comune di Ascoli riguardano contemporaneamente l’ampliamento del serbatoio di Monteverde e il rinnovo completo delle condotte idriche di via Oberdan e via Mameli; il loro elemento tecnicamente più rilevante consiste nella sostituzione della linea di adduzione che oggi alimenta il serbatoio dal tratto acquedottistico Faiano-Annunziata con una nuova alimentazione derivata dalla linea proveniente da Rosara.
Cambiare la provenienza dell’acqua che riempie un serbatoio urbano è un intervento che agisce sulla struttura logica della rete prima ancora che sui suoi materiali: il serbatoio di compenso lavora come polmone fra la portata pressoché costante dell’adduzione e la domanda della distribuzione, che invece oscilla nell’arco della giornata con i picchi del mattino e della sera e la quota a cui è collocato definisce il carico piezometrico disponibile per le utenze servite a valle. Spostare l’alimentazione su una dorsale permette di ridisegnare lo schema di alimentazione del settore, aprire la possibilità di alternare le fonti in caso di manutenzione o di rottura su una delle due linee e ridurre la dipendenza del comparto servito da un unico tratto di adduzione. L’ampliamento del volume invasato lavora nella stessa direzione, perché aumenta l’autonomia disponibile a valle nel momento in cui l’adduzione viene interrotta e allarga il margine entro cui si possono programmare gli interventi sulle condotte a monte senza sospendere il servizio.
Il rinnovo delle condotte in via Oberdan e via Mameli completa l’intervento sul lato della distribuzione, dove le tubazioni datate accumulano incrostazioni che riducono la sezione utile e aumentano le perdite di carico e dove la frequenza delle rotture cresce con l’età del materiale e con le sollecitazioni del traffico soprastante. Nel tratto compreso fra via Oberdan e via Pellico la posa avviene con tecnologia no-dig, che consente di rinnovare la tubazione operando da pozzetti di ingresso e di uscita distanziati fra loro, contenendo l’apertura della sede stradale ai soli punti di accesso e limitando i volumi di materiale scavato, movimentato e ripristinato.
L’investimento complessivo ammonta a 725 mila euro, con conclusione dei lavori prevista entro gennaio 2027 e collaudi programmati per la primavera successiva, secondo un cronoprogramma che colloca la fase di verifica funzionale a distanza dalla stagione di massima richiesta.
