Nel sistema di distribuzione dell’acqua potabile, i serbatoi di accumulo costituiscono i nodi tecnici più importanti per garantire stabilità idraulica, continuità di servizio e corretta gestione delle pressioni lungo la rete. Ecco, allora, l’intervento di ammodernamento del serbatoio denominato Villa, situato nel territorio comunale di Valgreghentino, in provincia di Lecco. Il gestore del servizio idrico integrato locale ha avviato un nuovo lotto di lavori finalizzato al potenziamento e all’aggiornamento degli impianti tecnici della struttura, con un investimento complessivo di circa 180.000 euro e una conclusione prevista entro l’estate del 2026.
Il serbatoio Villa svolge la funzione digestione delle portate idriche della rete acquedottistica locale, in particolare per la distribuzione dell’acqua verso diverse diramazioni del sistema: le infrastrutture di questo tipo non svolgono soltanto una funzione di accumulo, ma sono anche punti di regolazione della pressione e di rilancio idraulico verso altri serbatoi o distretti della rete. Nel caso di Valgreghentino, l’impianto è collegato a diversi nodi di distribuzione e consente di alimentare altre strutture di accumulo situate in punti altimetricamente differenti del territorio, condizione tipica delle reti idriche sviluppate in contesti collinari.
Uno degli interventi principali riguarda la completa riorganizzazione del sistema di pompaggio installato all’interno del serbatoio: le pompe sommerse attualmente presenti risultano ormai obsolete e soggette a frequenti problemi di affidabilità. Per questo motivo il progetto prevede la loro sostituzione con due nuovi gruppi di pressurizzazione esterni, progettati per garantire maggiore efficienza operativa e una migliore gestione delle portate idriche. La nuova configurazione prevede che ciascun gruppo di pompaggio sia dedicato a una specifica linea di distribuzione: un sistema alimenterà la rete diretta verso il serbatoio Borneda, mentre il secondo gruppo sarà destinato alla linea che collega il sistema al serbatoio Parzano. Tale suddivisione funzionale consente di ottimizzare il funzionamento idraulico dell’infrastruttura, riducendo le interferenze tra le diverse diramazioni della rete e migliorando la stabilità delle pressioni.
Accanto a questi due gruppi principali, il progetto prevede anche l’installazione di un terzo sistema di pressurizzazione dedicato alla rete di bassa pressione del distretto idrico locale: in molte reti acquedottistiche moderne la distribuzione viene organizzata in distretti con livelli di pressione differenti, in modo da adattare il servizio alle caratteristiche altimetriche del territorio e ridurre le perdite idriche dovute a sovrapressioni. La presenza di un gruppo di pompaggio dedicato alla bassa pressione consente quindi di migliorare la gestione idraulica complessiva del sistema, evitando sbilanciamenti tra le varie zone servite dalla rete.
Un altro intervento importante riguarda la sostituzione completa delle tubazioni interne al serbatoio, in quanto le condotte esistenti verranno rimosse e sostituite con nuove linee realizzate in acciaio inox, materiale particolarmente adatto per infrastrutture destinate al trasporto di acqua potabile. L’utilizzo dell’acciaio inox garantisce elevata resistenza alla corrosione, lunga durata nel tempo e maggiore sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario. Le nuove tubazioni saranno impiegate per le principali linee idrauliche del serbatoio, comprese le condotte di aspirazione, lo scarico di fondo e il sistema di troppo pieno, elementi indispensabili per la corretta gestione dei livelli e per la sicurezza operativa dell’impianto.
Dal punto di vista ingegneristico, le condotte di aspirazione collegano la vasca di accumulo ai gruppi di pompaggio e permettono il trasferimento dell’acqua verso le linee di distribuzione. Lo scarico di fondo consente, invece, lo svuotamento controllato della vasca durante le operazioni di manutenzione o di pulizia, mentre il troppo pieno svolge una funzione di sicurezza idraulica evitando il superamento dei livelli massimi di esercizio. L’efficienza di questi sistemi è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell’intera infrastruttura.
Il progetto comprende anche l’adeguamento dell’impianto elettrico del serbatoio, perché, nei moderni sistemi acquedottistici, il funzionamento dei gruppi di pompaggio è gestito da quadri elettrici e sistemi di automazione che regolano l’avvio e l’arresto delle pompe in funzione dei livelli dell’acqua e delle condizioni della rete. L’aggiornamento dell’impianto elettrico permette quindi di migliorare la sicurezza dell’infrastruttura e di integrare il serbatoio nei sistemi di telecontrollo utilizzati dai gestori del servizio idrico: questo tipo di sistemi consente di monitorare in tempo reale parametri come livelli, pressioni e portate, facilitando la gestione operativa della rete.
L’intervento sul serbatoio Villa rappresenta l’ultima fase di un programma di potenziamento dell’infrastruttura idrica locale: tra il 2024 e il 2025 la struttura era già stata interessata da un primo lotto di lavori di riqualificazione del valore di circa 250.000 euro. A queste opere si aggiunge un ulteriore intervento da circa 500.000 euro finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinato all’efficientamento della rete acquedottistica nelle vie Gilardi, Alighieri e Belvedere. Con il nuovo investimento da 180.000 euro, il valore complessivo degli interventi programmati o realizzati nell’area raggiunge quindi circa 930.000 euro.