All’Aeroporto di Foligno è stato realizzato un distributore automatico di carburante avio, grazie a una concessione rilasciata da ENAC: nel mondo dell’aviazione generale, dove volano aeroplani da turismo, scuole di volo, aerotaxi e piccole operazioni non di linea, la possibilità di fare rifornimento in campo è una delle condizioni che rendono uno scalo davvero praticabile. Senza, un aeroporto resta di fatto dipendente da soluzioni alternative: atterri, fai una sosta, riparti, ma solo se hai pianificato prima come e dove fare carburante, magari altrove. E la differenza, alla lunga, pesa.
Infatti, un distributore automatico elimina una frizione logistica che, per chi vola, può diventare decisiva: se sai che arrivi e puoi rifornire, aumentano le rotte possibili, diventano più semplici le soste intermedie, e soprattutto cresce l’affidabilità percepita dell’aeroporto. Quando si parla di avioturismo, ci si riferisce da persone e piccoli operatori che scelgono la destinazione in base a una combinazione molto concreta di fattori: facilità di accesso, servizi disponibili, tempi rapidi, costi sostenibili e una rete di accoglienza capace di trasformare un atterraggio in un’esperienza sul territorio.
L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” comporti costi operativi elevati e le dinamiche del traffico aereo di linea possono limitare atterraggi e decolli dell’aviazione generale. Perciò, Foligno viene presentato come uno scalo strategico proprio per chi vola per turismo e per attività non di linea.
Per capire quanto pesasse la mancanza di un impianto del genere, basti sapere che l’assenza di una pompa dedicata al rifornimento poneva grossi limiti all’attività dell’aeroporto: se non puoi rifornire, devi ripianificare; se devi spostarti per fare carburante, aumentano tempi e costi; se la sosta diventa complicata, la destinazione smette di essere appetibile. Da qui l’idea che non sia un intervento casuale, ma parte di una visione, quella di creare condizioni per uno sviluppo dell’avioturismo con ricadute economiche, turistiche e di promozione della città.
In effetti, un volo turistico porta persone che cercano un trasferimento, una pausa pranzo, una visita, magari una notte in struttura, spesso con un’attenzione particolare alla qualità dell’accoglienza. Significa che una scuola di volo o un aeroclub, se supportati da servizi adeguati, possono aumentare attività e attrattività. Significa che un territorio può iniziare a ragionare su pacchetti dedicati, sulle navette verso i centri di interesse, su convenzioni locali che rendono naturale scegliere Foligno come porta d’ingresso. Il carburante, in questo scenario, è una delle leve che trasformano una possibilità in un flusso.
E in un settore come quello aeronautico, dove ogni operazione è legata a standard e regole, la disponibilità di un’infrastruttura ufficiale fa parte del valore dello scalo: non a caso, per l’Aeroporto di Foligno esistono documenti e regolamenti di scalo pubblicati anche in ambito ENAC, che inquadrano le operazioni aeroportuali e i riferimenti normativi.
E un distributore di carburante avio, in un contesto come quello folignate, è esattamente il tipo di scelta che rende credibile una traiettoria di sviluppo fatta di avioturismo, attività economiche diffuse e promozione del territorio.
