15.05.2026
Adeguamento antincendio delle scuole nella gara Consip per i servizi tecnici

La nuova gara Consip per i servizi di progettazione destinati all’adeguamento antincendio degli istituti scolastici introduce uno strumento operativo di dimensione nazionale, pensato per accompagnare Comuni e Province nel percorso di messa a norma degli edifici pubblici adibiti a scuola. Il valore complessivo dell’accordo quadro è pari a 98 milioni di euro e l’obiettivo è rafforzare la sicurezza antincendio di un patrimonio edilizio molto esteso, composto da oltre 60mila edifici con livelli di conformità differenti, da portare a regime entro il 31 dicembre 2027.

La procedura riguarda servizi di ingegneria e architettura, quindi attività professionali ad alto contenuto tecnico, documentale e amministrativo. L’ambito non si limita alla redazione di elaborati progettuali, perché comprende l’intero percorso necessario per arrivare alla conformità antincendio: rilievi, verifiche dello stato di fatto, progettazione degli interventi, coordinamento della sicurezza, predisposizione e presentazione delle pratiche ai Vigili del fuoco, direzione lavori e supporto tecnico agli enti proprietari durante le fasi di adeguamento. Questo assetto consente alle amministrazioni locali di disporre di incarichi strutturati, coerenti con le scadenze normative e con la complessità reale degli edifici scolastici, spesso caratterizzati da ampliamenti successivi, impianti datati, vincoli architettonici, distribuzioni interne non omogenee e livelli diversi di documentazione tecnica disponibile.

Il punto centrale della gara è la trasformazione dell’adeguamento antincendio in un percorso progettuale ordinato, nel quale la sicurezza viene affrontata attraverso rilievi, diagnosi tecnica, progettazione degli interventi e gestione delle pratiche autorizzative. In un edificio scolastico, la prevenzione incendi richiede una valutazione integrata dell’organismo edilizio, delle vie di esodo, della compartimentazione, degli impianti elettrici, dei sistemi di allarme, dell’illuminazione di sicurezza, della segnaletica, degli estintori, della gestione dell’emergenza e delle condizioni d’uso quotidiano. La scuola è un ambiente con affollamento variabile, presenza di minori, personale docente e non docente, laboratori, palestre, locali tecnici, mense, archivi e spazi comuni; per questo motivo la progettazione antincendio deve tenere insieme requisiti normativi, configurazione architettonica, comportamento degli utenti e continuità dell’attività scolastica.

L’accordo quadro è articolato in 15 lotti geografici, con più aggiudicatari per ciascun lotto: tre lotti sono riservati agli edifici vincolati, una scelta rilevante perché gli immobili sottoposti a tutela richiedono competenze specifiche, soluzioni compatibili con i vincoli e un dialogo tecnico più articolato tra progettisti, amministrazioni, soprintendenze e organi di controllo. La struttura a lotti territoriali permette di distribuire gli incarichi su scala nazionale, tenendo conto delle esigenze locali e della presenza di operatori professionali radicati nei diversi territori; i meccanismi previsti, tra cui il limite di partecipazione a cinque lotti, la ripartizione del contratto in quote e le tranche predefinite per aggiudicatario, sono pensati per favorire la partecipazione anche di realtà professionali medie e piccole.

Per gli enti locali, il valore operativo dello strumento sta nella possibilità di utilizzare un accordo quadro già predisposto, con ordini di acquisto di importo superiore alla soglia dell’affidamento diretto, fissata a 140.000 euro: per le amministrazioni pubbliche, ricorrere a un contratto strutturato consente di ridurre il carico procedurale delle singole gare, accelerare l’attivazione dei servizi professionali e uniformare il livello qualitativo della progettazione.

Il decreto del Ministero dell’Interno del 31 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile 2026, stabilisce un percorso con scadenze differenziate per gli edifici scolastici e i locali adibiti a scuola non ancora adeguati alla normativa antincendio. Entro nove mesi dalla pubblicazione del decreto deve essere presentata al competente Comando dei Vigili del fuoco la SCIA antincendio attestante l’attuazione di un primo nucleo di misure essenziali, tra cui illuminazione di sicurezza, impianto di diffusione sonora o impianto di allarme, sistemi di allarme, estintori, segnaletica di sicurezza e norme di esercizio; entro il 31 dicembre 2027 deve essere completato l’adeguamento alle restanti disposizioni, con presentazione della SCIA finale di piena conformità.

Un aspetto rilevante riguarda la fase transitoria: il decreto prevede che, fino al completamento dei lavori, istituzioni scolastiche ed enti locali proprietari individuino misure gestionali di mitigazione e compensazione del rischio aggiuntivo derivante dalla non completa osservanza delle disposizioni di prevenzione incendi. Queste misure devono essere coerenti con la valutazione del rischio incendio e possono riguardare, tra l’altro, il controllo del carico d’incendio, la riduzione dei materiali non idonei, la compatibilità dell’affollamento con il sistema di esodo, la sorveglianza, il rafforzamento degli addetti antincendio, l’informazione ai lavoratori, le esercitazioni e l’integrazione del piano di emergenza.

Per quanto riguarda i progettisti, la procedura valorizza competenze specialistiche nella prevenzione incendi, esperienza su edifici scolastici e capacità di gestire incarichi complessi. La documentazione richiede requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali adeguati, con esperienza maturata negli ultimi dieci anni in servizi analoghi; nella valutazione tecnica assume rilievo anche la presenza di incarichi che abbiano incluso progettazione e coordinamento della sicurezza in fase progettuale, oltre alla conoscenza degli interventi su edifici scolastici e alla classificazione del rischio dell’immobile.

La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 26 maggio 2026, dato che colloca la procedura in un calendario molto serrato rispetto agli adempimenti del 2027. Dopo l’aggiudicazione e l’attivazione degli strumenti contrattuali, gli enti dovranno trasformare rapidamente i fabbisogni in incarichi concreti, partendo dagli edifici con maggiori criticità, dalle situazioni documentali più arretrate e dagli immobili che richiedono interventi più estesi.